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riciclo riuso 

La nostra quotidianità, ormai permeata da comportamenti e modelli culturali fondati sul consumismo, contribuisce a creare una situazione di diffusa incertezza per le generazioni future, mettendo in pericolo l’equilibrio dell’intero ecosistema. L'impronta ecologica ha iniziato a superare intorno al 1980 la capacità di carico della Terra e la supera attualmente del 20%, secondo il Rapporto sui limiti dello sviluppo e successivi aggiornamenti, “se l'attuale tasso di crescita della popolazione, dell'industrializzazione, dell'inquinamento, della produzione di cibo e dello sfruttamento delle risorse continuerà inalterato, i limiti dello sviluppo su questo pianeta saranno raggiunti in un momento imprecisato entro i prossimi cento anni”.

 pile esauste

 

Centro del Riuso
Una delle problematiche più diffusa è quella della produzione di enormi quantità di rifiuti da smaltire. La Direttiva quadro sui rifiuti del Consiglio Europeo 2008/98/CE, pone particolare enfasi sulla prevenzione, confermata al vertice della gerarchia degli interventi in materia di rifiuti, e promuove il riutilizzo, come principio fondamentale per la riduzione dei rifiuti attraverso il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti.
Il nocciolo della questione riguarda ancora una volta l’aspetto educativo. Infatti, anche se l’apertura e l’interesse che la società mostra rispetto alle tematiche ambientali è da salutare positivamente, non bisogna confondere tale predisposizione con la reale modificazione degli stili comportamentali scorretti. Educare non significa solo trasmettere concetti e valori, ma anche realizzare azioni concrete, che costituiscono i paradigmi per un effettivo sviluppo culturale e reale in linea con i principi della sostenibilità.
La creazione di un Centro del Riuso e la sua corretta gestione, rientrano fra quegli interventi in materia ambientale capaci sia di effetti pratici legati alla riduzione dei beni che entrano nel ciclo dei rifiuti e al riutilizzo degli stessi anche per finalità sociali, sia di effetti educativi direttamente o indirettamente promossi attraverso le attività svolte dalla struttura.

 

Schema funzionale

 

Centro Riuso 1 - web

 

Obiettivi del Centro del Riuso
In linea con la Deliberazione Giunta Regionale 13 dicembre 2010 n. 1793 che definisce le prime linee di indirizzo regionali concernenti i Centri del Riuso:

  • Promuovere il re-impiego ed il riutilizzo dei beni usati, prolungandone il ciclo di vita oltre le necessità del primo utilizzatore, in modo da ridurre la quantità di rifiuti da avviare a trattamento/smaltimento.
  • Sostenere la diffusione di una cultura del riuso dei beni basata su principi di tutela ambientale e di solidarietà sociale.
  • Contrastare e superare la cultura dell'usa e getta.
  • Superare il fenomeno del rovistamento nei cassonetti o nei luoghi di conferimento dei rifiuti che espone a rischi di infortunio o di malattia coloro che cercano.
  • Realizzare una struttura di sostegno a fasce sensibili di popolazione, come i cittadini meno abbienti, consentendo una possibilità di acquisizione, anche gratuita, di beni di consumo usati, ma in condizioni di essere efficacemente utilizzati per gli usi, gli scopi e le finalità originarie dei beni stessi.
  • Superare il fenomeno del rovistamento nei cassonetti o nei luoghi di conferimento dei rifiuti che espone a rischi di infortunio o di malattia coloro che cercano.

Video - Il centro del Riuso - Intervento alla conferenza internazionale "Progettazione partecipata e Ambiente"

 

centro del riuso macerataIl Centro del Riuso di Macerata

 

Trashware
Per molti anni si è realizzato lo smaltimento delle attrezzature informatiche (hardware) senza troppe preoccupazioni. In effetti per decenni questo tipo di rifiuto, pur essendo qualitativamente difficile da smaltire, è stato tenuto sotto controllo, trattandosi tutto sommato di gestire quantità relativamente modeste. Negli ultimi 15 anni questi oggetti sono passati da bene di lusso a bene di consumo diventando così una costante sia nel lavoro che nella vita privata.

trashware cool to reusePlay to reuse - Gioco on line realizzato con computer recuperati grazie al progetto Trashware

La nuova situazione, oltre ai chiari effetti economici, ha un costo sociale correlato allo smaltimento. I personal computer hanno un valore residuo che viene perso, non usato; poi dobbiamo sostenere i costi di smaltimento chimico e alla fine le eventuali conseguenze sanitarie. Così nasce l'idea del riuso, primo vero passo verso il riciclo.
Secondo la legge, l'apparecchiatura informatica dopo cinque anni dall'acquisto ha valore inventariale nullo, e quando non è più in uso deve essere dismessa: le amministrazioni dello Stato devono procedere alla vendita attraverso il Provveditorato generale dello Stato, mentre le altre amministrazioni possono fare da sé; se non si trova acquirente, possono essere cedute a scuole o associazioni che le richiedano; se tutto ciò non è possibile vanno smaltiti nel rispetto della legge ambientale.
Il Trashware consiste essenzialmente nel recupero di personal computer obsoleti prima che entrino nel ciclo dei rifiuti, rendendoli nuovamente utilizzabili attraverso piccole riparazioni ed installazioni di software liberi ed open-source. Questi ultimi, essendo meno esigenti intermini di prestazioni hardware, consentono di prolungare la vita utile dei personal computer.

Video - Trashware - Intervento alla conferenza internazionale "Progettazione partecipata e Ambiente"

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel. +39 0733 280035

Sede Legale

 

Sede Operativa

  • CEA  Parco di Fontescodella
    Via Mugnoz 5/5a
    62100 Macerata (MC)

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